Come mettere le gocce all’orecchio ai bambini

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Il mal d’orecchi è un disturbo molto comune nei bambini, riconducibile, nella maggioranza dei casi, alla presenza di otiti esterne. Rientra, non a caso, tra le cause più frequenti che inducono a rivolgersi al pediatra: armato di otoscopio, quest’ultimo è generalmente in grado di verificare nell’immediato l’origine del problema, riscontrando la presenza di un tappo di cerume o di un’infiammazione del condotto uditivo. 

Qualunque sia la causa, è fondamentale seguire le indicazioni del medico e non ricorrere all’autodiagnosi, somministrando, in caso di mal d’orecchio dei bambini, gocce auricolari, spray o antidolorifici senza aver prima sentito il parere del pediatra o dell’otorino. Prescrizione alla mano, vediamo come mettere le gocce per l’orecchio ai bambini in modo sicuro e indolore.

Mal d’orecchio: cause e rimedi

Fra i disturbi più frequenti che tolgono il sonno ai genitori c’è, come noto, il mal d’orecchio dei bambini: le gocce rappresentano il rimedio normalmente suggerito dal medico per risolvere un’infiammazione del condotto uditivo o l’accumulo di cerume. Anche quest’ultimo può rivelarsi molto doloroso per il piccolo, specie dopo il bagnetto perché l’umidità provoca l’espansione del tappo.

Indipendentemente dall’origine dell’otalgia, è bene attenersi a una regola generale: ovvero, evitare di ricorrere ai rimedi fai da te per il mal d’orecchi. Anche le semplici gocce antidolorifiche, infatti, possono causare danni seri in presenza di una lesione del timpano. 

Nella maggior parte dei casi, come abbiamo visto, il dolore all’orecchio è provocato da un’otite esterna che può manifestarsi anche con prurito, gonfiore, arrossamento e secrezione di liquido e pus. Questo disturbo può essere dovuto a varie cause, tipicamente il ristagno di acqua o una lesione della pelle che favorisce la proliferazione dei batteri. La visita con l’otoscopio consente di diagnosticare l’infiammazione e, se necessario, di procedere con la terapia a base di antibiotico e gocce di cortisone. 

La maggior parte dei bambini contrae, nei primi anni di vita, un’otite di origine virale, batterica o fungina.  La cura a base di gocce antidolorifiche e antibiotiche consente, generalmente, di risolvere il disturbo in pochi giorni. Tra le cause dell’otalgia può esserci anche un’otite media: favorita, nel caso dei bambini più piccoli, dalla particolare conformazione della tuba uditiva e spesso provocata da un’infezione delle alte vie respiratorie. 

Come mettere le gocce nell’orecchio al bambino

La somministrazione di spray e gocce auricolari ai bambini richiede particolare attenzione, specie se il bimbo è molto piccolo. Per mettere le gocce a un neonato è fondamentale assicurarsi che non esegua movimenti improvvisi: a questo scopo è essere utile avvolgerlo in un lenzuolo, così da tenere ferme gambe e braccia e adagiare quindi il piccolo su un fianco. A questo punto è possibile inserire le gocce e attendere per qualche minuto che si diffondano nel condotto uditivo, sempre con l’orecchio rivolto verso l’alto.  

Se il bimbo è grandino ed è in grado di collaborare, è utile spiegargli in anticipo la procedura, per tranquillizzarlo e fargli capire che è indolore e importante per la sua salute. In questo caso conviene posizionarsi sopra il lavandino, con la testa del bambino reclinata. 

Prima di mettere le gocce auricolari è fondamentale ricordarsi di lavare le mani e di agitare bene il flacone. Se quest’ultimo è già stato utilizzato in precedenza, è necessario controllare la data di scadenza del farmaco e rispettare le indicazioni per la conservazione. Come abbiamo visto, l’applicazione delle gocce auricolari non è dolorosa: tutt’al più, può causare un leggero fastidio se il liquido è freddo, motivo per cui conviene scaldare la confezione con le mani per qualche secondo.

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